ANTICO MULINO
AD ACQUA

I signori Bencivenga, antica famiglia di giuri consulti e governatori del feudo di Alvignano e Dragoni, affidarono all’inizio del ’700 a maestri costruttori dell’arte molitoria, provenienti dal nord mitteleuropeo, la costruzione di un mulino idraulico a palmenti con diga di captazione sul Rivo Tella, canali e refota di accumulo, detto Mulino Bencivenga.
Per portare l’acqua al bacino di accumulo (refota) venne realizzato un canale di derivazione lungo 150 metri.
Per sfruttare la forza dell’acqua venne costruita, con grosse pietre di tufo, una traversa (diga) costringendo l’acqua a un salto di oltre 4 metri.

ANTICO MULINO
AD ACQUA

L’acqua veniva utilizzata, attraverso una saracinesca ghigliottina, che azionava la ruota motrice e quindi la macina superiore (la coppia di macine, superiore mobile e inferiore fissa) che viene chiamata palmento.
I piani di scorrimento delle acque sono in pietra lavica. Vi è un varco regolato da una paratoia per il deflusso delle acque e per regolare il livello di fondo del fiume.
Vi sono due pozzi per la carica idraulica che al punto più basso, tramite una saracinesca, comandano l’uscita dell’acqua in pressione per fare girare le eliche ad asse verticale dei due palmenti in pietra.
Un’opera inusuale per il territorio campano che oggi è completamente visitabile, grazie alle imponenti opere di restauro realizzate.

ANTICO MULINO
AD ACQUA

Tutta l’asta idraulica è perfettamente integra, così come anche il grande locale della molitura dove sono ubicate le due macine.
Sopra, al piano terra, si trova la casa del mugnaio. Un locale da dove l’uomo controllava il corretto funzionamento delle macine e alimentava tramite una tubazione direttamente le tramogge del mulino, non muovendosi dalla sua abitazione.
L’impianto, unico nel suo genere, ha svolto la sua attività fino agli anni ’70. Dal 2010 siamo impegnati nel recupero e nella divulgazione di un pezzo di storia molitoria della nostra regione.

Clicca qui e organizza la tua visita didattica

NUOVO MULINO
CON MACINE A PIETRA

Accanto all’antico Mulino ad acqua, abbiamo collocato le macchine molitorie rilevate dal vecchio mugnaio. Macine a pietra, svecciatore, pulitore e plansister, tutte degli anni ’50, ristrutturate e funzionalizzate modernamente, sono diventate l’ossatura tecnica del nuovo Mulino Bencivenga.
In un’area di oltre 200 metri quadri abbiamo ricominciato a produrre farine con le nostre macine e i nostri grani antichi.

NUOVO MULINO
CON MACINE A PIETRA

All’interno dell’area di lavorazione trova posto un’area di stoccaggio con big bags per i semi. Un’area chiusa dedicata alla pulizia dei semi di grano e di altri cereali.
Il Reparto di macinazione con macchine a pietra revisionate e rifunzionalizzate con motori e impianti nuovi.
Filtrina di abbattimento polveri e trasporto pneumatico delle farine mentre per i semi cocle e catose per il sollevamnento e il trasporto del prodotto.

NUOVO MULINO
CON MACINE A PIETRA

Reparto di pesatura e insacchettamento delle farine, deposito chiuso dei materiali finiti. Ampie vetrate permettono dall’esterno di vedere tutto il ciclo di produzione.
I grani vengono trasformati dal nuovo impianto di molitura in farine semi-integrali di grande qualità, dove si conservano, nelle giuste proporzioni, tutti i principi nutritivi del germe e della crusca.
Clicca qui e organizza la tua visita didattica